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Avezzano, i giovani scout verso Santiago: l’incontro con il vescovo Giovanni tra vocazione, paure e desideri

AVEZZANO – Un incontro fatto di domande, ascolto e riflessione prima di mettersi realmente in cammino. Ieri sera il vescovo dei Marsi, Giovanni Massaro, ha incontrato alcuni giovani del Clan Agesci Avezzano 1 che tra una settimana partiranno per affrontare il Cammino di Santiago, trasformando l’attesa del pellegrinaggio in un’occasione per interrogarsi sul significato della vocazione e sulle scelte della vita.

«E tu, per chi sei?». È stata questa una delle domande attorno alle quali si è sviluppato un dialogo semplice ma intenso, nel quale i ragazzi hanno potuto confrontarsi direttamente con il Vescovo.

Che cosa significa scegliere? Quanto siamo realmente liberi nelle nostre decisioni? Quali sono le paure che condizionano il cammino e quali, invece, i desideri che spingono ad andare avanti? E soprattutto: quanto spazio si riesce a lasciare, nelle decisioni personali, alla domanda «Dio, tu cosa ne pensi?».

Monsignor Massaro ha condiviso con gli scout alcuni passaggi della propria esperienza personale e sacerdotale, raccontando la gioia dell’essere prete ma senza nascondere le paure, i dubbi e gli interrogativi incontrati lungo il percorso. Un cammino che lo ha condotto fino al ministero episcopale, vissuto come risposta a una precisa chiamata.

Al centro della serata, però, sono rimasti soprattutto i giovani e il loro ascolto. Il Vescovo ha raccolto domande, sogni e inquietudini dei ragazzi, offrendo spunti di risposta ma lasciando contemporaneamente aperti nuovi interrogativi sui quali riflettere durante il prossimo viaggio.

Il filo conduttore dell’incontro è stato quello della vocazione intesa non semplicemente come chiamata a “fare qualcosa”, ma prima di tutto come chiamata a “essere qualcuno”.

La riflessione si è quindi intrecciata con il Vangelo della chiamata dei primi discepoli: Gesù entra nella concretezza della loro esistenza e li invita a seguirlo senza consegnare una mappa dettagliata di ciò che li attende. Chiede semplicemente di compiere il primo passo.

Un’immagine che assume un significato particolare proprio per i giovani dell’Agesci Avezzano 1, ormai prossimi alla partenza per Santiago de Compostela: non è necessario conoscere tutta la strada per decidere di iniziare a percorrerla.

Nel momento conclusivo di preghiera, attraverso il racconto evangelico dei discepoli di Emmaus, ai ragazzi sono state affidate tre domande da portare con sé: «Da che cosa sto partendo? Verso che cosa sto andando? Signore, dove mi stai chiamando?»

E infine una preghiera che racchiude il senso dell’incontro: «Non chiediamo di conoscere tutta la strada. Ti chiediamo soltanto la luce per il prossimo passo».

Tra pochi giorni le riflessioni lasceranno spazio al cammino vero e proprio. Ci saranno chilometri da percorrere, salite, stanchezza, incontri, condivisione e gioia. Ma probabilmente anche nuove domande.

Per i giovani scout di Avezzano, il Cammino di Santiago potrà così diventare qualcosa che va oltre il pellegrinaggio fisico: un’occasione per conoscersi, ascoltarsi e comprendere meglio quale direzione dare ai propri passi.