“Anio e le storie del fiume” verso la conclusione delle riprese: prende forma un racconto di memoria e trasformazione
CINETO ROMANO – Sta entrando nella fase conclusiva il progetto “Anio e le storie del fiume”, iniziativa avviata nel maggio 2026 con l’obiettivo di raccogliere testimonianze, immagini e frammenti di memoria legati al corso dell’Aniene e alla vita che per anni si è sviluppata lungo le sue sponde. Le riprese video sono ormai prossime al completamento, mentre il lavoro fotografico ha seguito necessariamente i tempi degli eventi e dell’avanzamento dei cantieri per il nuovo acquedotto.
Il progetto è nato sulla partecipazione spontanea delle persone intervistate e proprio questa caratteristica ha reso impossibile seguire una calendarizzazione rigida. Al contrario, il percorso si è sviluppato secondo tempi naturali, adattandosi alla disponibilità dei protagonisti e alla loro volontà di raccontarsi nel momento ritenuto più opportuno.
Un’impostazione che ha richiesto grande capacità organizzativa, ma che allo stesso tempo ha consentito di raccogliere contributi autentici, legati a esperienze personali, ricordi e modi di vivere che rischiano progressivamente di scomparire.
Parallelamente alle interviste, la documentazione fotografica ha avuto bisogno di attendere il susseguirsi degli eventi e soprattutto l’avanzamento delle strutture del nuovo acquedotto. Gli interventi di pubblica utilità, con gli sbancamenti effettuati lungo il fiume, hanno infatti modificato profondamente alcuni tratti della valle, cancellando o trasformando luoghi che fino a poco tempo fa appartenevano alla quotidianità delle comunità locali.
È proprio da questo contrasto tra passato e presente che il progetto sta acquisendo una forza particolare. Quella che inizialmente era la volontà di scrivere una pagina di storia sta diventando progressivamente uno scrigno di testimonianze, capace di fissare nel tempo immagini, racconti e abitudini destinate altrimenti a perdersi.
Anche dal punto di vista visivo il risultato appare particolarmente significativo. I colori e gli spazi naturali della valle si confrontano con la dimensione imponente dei lavori in corso, creando immagini nelle quali la memoria del paesaggio incontra inevitabilmente la trasformazione.
“Anio e le storie del fiume” si avvicina dunque al suo completamento come un vero progetto di documentazione territoriale, nel quale il fiume non rappresenta soltanto un elemento geografico, ma diventa il filo conduttore di una narrazione fatta di persone, luoghi, cambiamenti e ricordi. Una memoria collettiva che, proprio mentre il territorio cambia volto, viene raccolta e conservata per il futuro.