ROMA – Due agguati armati in meno di una settimana hanno riportato alta la tensione a Ponte di Nona, nella periferia est della Capitale. Due persone sono rimaste ferite alle gambe in episodi distinti, mentre gli investigatori stanno valutando se tra i fatti possa esserci un collegamento. L’ipotesi investigativa principale resta quella di un regolamento di conti maturato nell’ambiente dello spaccio di stupefacenti.
Il primo episodio risale alla sera di sabato 11 luglio, quando un 64enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco in via Padre Damiano de Veuster, davanti alla propria abitazione. L’aggressore, con il volto coperto, avrebbe aperto il fuoco prima di dileguarsi. L’uomo, rimasto cosciente, ha raggiunto autonomamente il Policlinico di Tor Vergata, dove è stato ricoverato. Le sue condizioni non sono state giudicate gravi.
A distanza di pochi giorni, nella notte tra il 15 e il 16 luglio, un nuovo agguato ha scosso il quartiere. Questa volta la vittima è un 24enne, ferito da un proiettile a una gamba in via Raoul Chiodelli, nei pressi di un’attività commerciale. Anche lui è stato trasportato in ospedale e non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e la Polizia Scientifica, che hanno eseguito i rilievi e sequestrato i bossoli rinvenuti sull’asfalto.
Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare gli autori dell’agguato. Tra gli elementi al vaglio c’è anche un possibile collegamento con il ferimento del 64enne avvenuto pochi giorni prima, considerata la vicinanza geografica e le modalità dell’azione criminale.
L’attenzione degli inquirenti si concentra soprattutto sul fenomeno dello spaccio di droga, da tempo ritenuto uno dei principali fattori di criticità del quadrante est della Capitale. Ponte di Nona, per la sua posizione strategica e la presenza di consolidate piazze di spaccio, è da anni monitorata dalle forze dell’ordine. Al momento non vengono escluse altre piste investigative, ma quella del regolamento di conti tra gruppi legati al traffico di stupefacenti appare la più accreditata.
Le indagini sono tuttora in corso e saranno gli accertamenti investigativi a chiarire se i due episodi facciano parte della stessa escalation criminale o se si tratti di fatti distinti.