Al via il cantiere del termovalorizzatore di Roma: “Svolta storica per il ciclo dei rifiuti”
Santa Palomba – Sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma a Santa Palomba, l’impianto destinato a diventare il fulcro della nuova strategia per la gestione dei rifiuti della Capitale. A dare il via al cantiere sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo.
L’opera, inserita nel Piano rifiuti approvato nel 2023, punta a chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti della città riducendo il ricorso alle discariche e al trasferimento dei rifiuti fuori regione. Secondo il cronoprogramma annunciato, la prima consegna dei rifiuti all’impianto è prevista per settembre 2029.
Il termovalorizzatore avrà una capacità di trattamento di 600mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili. L’impianto produrrà energia elettrica e termica per una potenza complessiva di 65 megawatt, sufficienti – secondo le stime – ad alimentare circa 200mila famiglie.
Il progetto prevede inoltre il recupero di materiali residui destinati al riutilizzo nel settore edilizio, in un’ottica di economia circolare e riduzione degli scarti.
Tecnologie e controlli ambientali
Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti ambientali e sanitari. Secondo quanto illustrato dai promotori del progetto, le tecnologie utilizzate garantiranno emissioni inferiori ai limiti stabiliti dalle normative europee.
È già stato predisposto un Piano di Monitoraggio Ambientale che interesserà aria, acqua, suolo, vegetazione e rumore sia durante la fase di costruzione sia durante l’esercizio dell’impianto.
Parallelamente è stato avviato un tavolo tecnico con Regione Lazio, Arpa, ASL e Dipartimento di Epidemiologia per definire il Piano di sorveglianza e monitoraggio sanitario legato all’attività del termovalorizzatore.
Trasporto dei rifiuti e viabilità
Sul fronte logistico, i rifiuti raggiungeranno il sito di Santa Palomba attraverso la linea ferroviaria collegata al polo intermodale della zona, con movimentazione prevista prevalentemente nelle ore notturne.
Per limitare l’impatto sul traffico del quadrante sud della Capitale, è stato inoltre predisposto un piano infrastrutturale da 31 milioni di euro che interesserà via di Porta Medaglia, via Ardeatina e l’asse viario Pomezia–Santa Palomba.
L’avvio del cantiere segna così uno dei passaggi più rilevanti degli ultimi anni nella gestione dei rifiuti romani, tra sostenitori che parlano di “opera strategica e indispensabile” e opposizioni che continuano a chiedere maggiori garanzie ambientali e sanitarie.