Acilia, controllo dei Carabinieri ai domiciliari: trovati revolver rubato, Rolex e un presunto “kit” per rapine
ROMA – Un revolver Colt calibro 38 Special risultato rubato, munizioni, una maschera, indumenti scuri, guanti, chiavi alterate e grimaldelli, oltre a tre orologi Rolex di provenienza ancora da accertare. È quanto hanno rinvenuto i Carabinieri della Stazione di Roma Acilia nell’abitazione di un 58enne romano, già sottoposto agli arresti domiciliari, arrestato perché gravemente indiziato del reato di detenzione illegale di armi e munizioni.
La scoperta è avvenuta , nel quartiere di Acilia, durante un controllo di routine finalizzato a verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.
Nel corso dell’ispezione dell’abitazione, i militari hanno rinvenuto quello che viene descritto come un vero e proprio “kit” potenzialmente utilizzabile per la commissione di reati contro il patrimonio.
In particolare, i Carabinieri hanno sequestrato una pistola revolver Colt calibro 38 Special risultata rubata, con quattro cartucce dello stesso calibro, oltre ad altre 47 munizioni calibro 22.
All’interno dell’abitazione sono stati trovati anche una maschera di plastica e uno zaino che conteneva indumenti scuri e guanti in lattice neri, insieme a numerose chiavi alterate e grimaldelli.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata inoltre su tre orologi Rolex rinvenuti durante il controllo. Sono in corso ulteriori accertamenti per stabilirne l’esatta provenienza.
Il controllo ha consentito di recuperare anche mezzo grammo di cocaina, un bilancino di precisione e due involucri dotati di calamita che, secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, potrebbero essere stati utilizzati per occultare sostanze stupefacenti.
Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.
Alla luce di quanto emerso, per il 58enne sono scattate le manette. L’uomo è stato successivamente accompagnato presso le aule giudiziarie di piazzale Clodio per il rito direttissimo.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, l’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.