Abruzzo, incentivi per sostituire stufe e impianti di riscaldamento obsoleti: erogazioni fino al 100% della spesa
L’AQUILA – Nuovi incentivi in Abruzzo per sostituire vecchi impianti di riscaldamento con sistemi più efficienti e a minore impatto ambientale. La misura è rivolta ai cittadini residenti in tutti i Comuni della regione e, attraverso il cumulo del contributo regionale con il “Conto Termico 3.0” del GSE, potrà arrivare fino alla copertura del 100% dell’importo ammissibile, nel rispetto dei massimali previsti dall’avviso.
A rendere nota l’opportunità è il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, che richiama l’attenzione su una misura destinata direttamente alle famiglie abruzzesi e finalizzata contemporaneamente al miglioramento della qualità dell’aria e all’ammodernamento degli impianti domestici.
Alla base dell’intervento c’è un accordo sottoscritto dalla Regione Abruzzo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), attraverso il quale è stato messo a disposizione un finanziamento complessivo di 5 milioni di euro per attuare specifiche azioni a tutela della qualità dell’aria.
Tra queste rientra proprio l’incentivazione alla sostituzione dei sistemi di riscaldamento più vecchi e inquinanti con tecnologie caratterizzate da minori emissioni.
«Si tratta di un’opportunità importante – evidenzia il consigliere regionale Gianpaolo Lugini – perché consente ai cittadini abruzzesi di intervenire concretamente sull’efficienza degli impianti delle proprie abitazioni, beneficiando di un sostegno economico significativo. È una misura che coniuga tutela dell’ambiente, miglioramento della qualità dell’aria e sostegno alle famiglie».
Possono accedere all’avviso i privati cittadini residenti nei Comuni dell’Abruzzo, purché proprietari oppure utilizzatori dell’immobile nel quale viene realizzato l’intervento.
Sono quattro le principali tipologie di intervento ammesse al contributo:
- inserto camino a 5 stelle;
- stufa a legna o pellet oppure caldaia a 5 stelle;
- pompa di calore, eventualmente integrata con impianto fotovoltaico e sistema di accumulo;
- sistemi ibridi.
L’aspetto di maggiore interesse riguarda l’entità dell’agevolazione. Il contributo della Regione viene determinato in relazione alla tipologia dell’impianto installato e deve essere cumulato con l’incentivo nazionale del “Conto Termico 3.0” gestito dal GSE, fino a raggiungere una copertura complessiva che può arrivare al 100% dell’importo ammissibile, fermo restando il rispetto dei limiti e dei massimali stabiliti dall’avviso.
Una volta comunicata l’ammissione al finanziamento, il beneficiario avrà nove mesi di tempo per concludere l’intervento. Al termine dei lavori dovrà essere presentata la relativa rendicontazione tecnica e finanziaria secondo le modalità previste.
La misura si inserisce in una strategia più ampia della Regione per affrontare le nuove sfide poste dalla normativa europea sulla qualità dell’aria. Secondo i dati richiamati nell’ultimo rapporto ARPA, nel corso del 2025 l’Abruzzo ha confermato un andamento complessivamente positivo, con concentrazioni di PM10 e PM2,5 generalmente stabili e spesso comprese negli attuali limiti normativi, insieme a una diminuzione del biossido di azoto.
Il prossimo obiettivo è però rappresentato dal 2030, quando entreranno pienamente in gioco parametri europei più stringenti. Da qui la necessità di accelerare la riduzione delle emissioni intervenendo anche sugli impianti di riscaldamento domestici.
«Invito i cittadini interessati – conclude Lugini – a verificare attentamente requisiti e modalità di partecipazione. Sostituire un impianto obsoleto significa investire sulla propria abitazione, ma soprattutto contribuire a un ambiente più sano e a una migliore qualità della vita nelle nostre comunità».