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A Rieti, raccolta firme per il DDL “Cieli Blu”

IETI – Prosegue anche nel capoluogo sabino la raccolta firme a sostegno del DDL “Cieli Blu”, la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’avvocato Frida Chialastri che punta a vietare le pratiche di manipolazione artificiale del clima e delle condizioni meteorologiche.

L’iniziativa è sostenuta a Rieti dal Comitato civico Rieti Consapevole, che ha organizzato un punto di raccolta firme in piazza Cavour nella giornata di giovedì 18 giugno, dalle 17 alle 20. I cittadini interessati potranno inoltre sottoscrivere la proposta presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Rieti, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.

Secondo i promotori, l’obiettivo è raggiungere le 50mila firme necessarie per la presentazione della proposta entro la scadenza prevista. Al momento sarebbero già oltre 39mila le adesioni raccolte attraverso la piattaforma online.

La proposta di legge intende disciplinare e vietare interventi definiti dai promotori come forme di geoingegneria climatica, comprese tecniche di modificazione delle condizioni atmosferiche come il cloud seeding, ovvero l’inseminazione delle nuvole, e altre attività finalizzate a incidere artificialmente sul clima.

I sostenitori dell’iniziativa sottolineano che si tratta di una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da cittadini e autofinanziata, senza il coinvolgimento diretto di partiti politici o grandi gruppi economici.

Il Comitato civico Rieti Consapevole, già impegnato in passato nell’organizzazione di incontri pubblici dedicati ai temi della geoingegneria, invita la cittadinanza a informarsi e a partecipare al dibattito. Secondo i promotori, le tecnologie di modificazione climatica meritano un approfondimento pubblico e normativo per valutare possibili effetti sull’ambiente e sugli ecosistemi.

L’iniziativa si inserisce in una campagna nazionale che nelle ultime settimane ha visto l’organizzazione di banchetti e punti di raccolta firme in numerosi comuni italiani, con l’obiettivo di portare la proposta all’attenzione del Parlamento.