212 anni al servizio dell’Italia: l’Arma dei Carabinieri celebra il suo anniversario tra tradizione, innovazione e sicurezza
ROMA – Si celebra oggi, 5 giugno, il 212° anniversario dell’Arma dei Carabinieri, una delle istituzioni più rappresentative e riconoscibili dello Stato italiano. Una ricorrenza che rende omaggio a oltre due secoli di storia, servizio e vicinanza ai cittadini, confermando il ruolo centrale svolto dall’Arma nella tutela della sicurezza pubblica, nella difesa della legalità e nel presidio del territorio nazionale.
Le celebrazioni nazionali di quest’anno si svolgono a Reggio Calabria, sul lungomare Falcomatà, alla presenza delle più alte cariche istituzionali e dei reparti rappresentativi delle diverse specialità dell’Arma. L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare poiché coincide con l’80° anniversario della Repubblica Italiana.
L’Arma dei Carabinieri affonda le proprie radici nel 1814, quando il re Vittorio Emanuele I di Savoia istituì a Torino il Corpo dei Carabinieri Reali. Da allora l’istituzione ha accompagnato tutte le principali fasi della storia italiana: dal Risorgimento all’Unità d’Italia, dalle guerre mondiali alla Resistenza, fino alla nascita della Repubblica e all’evoluzione dello Stato moderno.
La Festa dell’Arma viene celebrata ogni anno il 5 giugno per ricordare la data in cui, nel 1920, la Bandiera dei Carabinieri fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per il contributo fornito durante la Prima Guerra Mondiale. Da quel momento il 5 giugno è diventato il giorno simbolo dell’istituzione conosciuta in tutto il Paese come la “Benemerita”.
Oggi l’Arma rappresenta una realtà profondamente moderna, capace di coniugare la tradizionale presenza capillare sul territorio con strumenti e tecnologie sempre più avanzati. Accanto alle stazioni presenti nei piccoli comuni e nei grandi centri urbani, operano infatti reparti altamente specializzati impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata, al terrorismo, ai reati informatici, ai crimini ambientali, alle frodi agroalimentari e alla tutela del patrimonio culturale.
Negli ultimi decenni l’evoluzione tecnologica ha trasformato profondamente le attività investigative. Sistemi digitali, banche dati integrate, analisi informatiche, strumenti per il monitoraggio del territorio, droni, tecnologie satellitari e nuove metodologie di intelligence consentono oggi ai Carabinieri di intervenire con maggiore rapidità ed efficacia nelle operazioni di prevenzione e repressione dei reati. A ciò si aggiunge l’impegno crescente nel contrasto ai cybercrime e alle minacce provenienti dal mondo digitale, fenomeni che rappresentano una delle principali sfide della sicurezza contemporanea.
Un ruolo sempre più importante è svolto anche dai reparti forestali, ambientali e agroalimentari, confluiti nell’Arma a seguito della riorganizzazione delle forze di polizia. Grazie a queste competenze, i Carabinieri sono oggi impegnati nella tutela degli ecosistemi, nella lotta agli incendi boschivi, al traffico illecito di rifiuti e ai reati contro il patrimonio naturale del Paese.
Nonostante l’innovazione e la modernizzazione, resta immutata la missione che da oltre due secoli caratterizza l’Arma: essere un presidio di legalità vicino ai cittadini. Con migliaia di uomini e donne impegnati ogni giorno nelle città, nei piccoli centri e nelle aree più remote del territorio nazionale, i Carabinieri continuano a rappresentare un punto di riferimento per la collettività, incarnando i valori sintetizzati dal loro storico motto: “Nei Secoli Fedele”.
Nel giorno del 212° anniversario, il ricordo della lunga storia dell’Arma si intreccia dunque con le sfide del presente e del futuro, in un percorso che vede tradizione, professionalità e innovazione al servizio della sicurezza e delle istituzioni democratiche del Paese.