Dolce o salata…la tradizione della pizza di Pasqua

 

pizza-di-pasqua-dolce2-copiaNel nostro territorio Pasqua la si celebra fin dal primo mattino con un’abbondante colazione. La regina indiscussa della tavola imbandita, in questi casi, è la pizza…alta e soffice, dolce o salata! A distanza di poche centinaia di chilometri, infatti, dall’Umbria all’Abruzzo, la tradizione cambia. La pizza di Pasqua, chiamata anche “crescia” è un prodotto da forno lievitato, tipico di molte zone del centro Italia dalla forma a panettone. Ne esiste una variante dolce o salata, con preparazione a base di farina, uova, pecorino, parmiggiano. Tradizionalmente servita a colazione la mattina di Pasqua, oppure come antipasto durante il pranzo pasquale, accompagnato da uova sode benedette, vino rosso, o ancora durante il picnic della Pasquetta.

Buona da sola, lo è ancor di più se accompagnata da capocollo, uovo sodo e salame. Le dosi sono quelle dell’impasto del pane a cui si aggiungono diversi ingredienti: 500 g di farina, 75 g di olio, 20 di lievito di birra, 75 g di strutto (non obbligatorio), 50 ml di acqua e poi un bicchiere di latte, quattro uova, 100 g di pecorino romano grattugiato, 100 g di parmigiano grattugiato, 100 di Emmental a cubetti, sale e pepe. Per farla per prima cosa si deve sciogliere il lievito nel latte e lasciarlo riposare. Intanto in una ciotola versare la farina, le uova, il pecorino, il parmigiano, sale e pepe e, una volta mescolato, unire anche il latte. Quando gli ingredienti sono ben amalgamati, mettere il composto in uno stampo altonon superando, però, la metà. Aggiungere l’Emmental, infilandolo nell’impasto e lasciare lievitare per un paio d’ore. Dopodiché infornare a 180 gradi per 20 minuti e poi a 150 gradi per altri 25 minuti. Prima di tirare fuori la pizza di Pasqua, farla raffreddare nel forno spento.Pizza-di-pasqua-al-formaggio-con-pasta-madre-1

Nella variante dolce invece, ci sono l’uva passa, i canditi e la pizza è aromatizzata all’anice. Richiede una lunga lievitazione e per questo ci si mette al lavoro qualche giorno prima, per fare in modo che sia pronta per la colazione del giorno di festa. Per l’impasto occorrono 500 g di farina, cinque uova, 25 g di lievito di birra, 150 g di zucchero, 150 ml di olio oppure 120 g di burro, 10 g di semi di anice, 120 g di canditi di arancio e cedro, 50 g di uvetta, sale. Anche in questo far sciogliere il lievito in un po’ di acqua tiepida. Aggiungere 100 g di farina e un cucchiaino di zucchero, mescolare, ricoprire con una pellicola e lasciare riposare fino a che la massanon si sarà raddoppiata. Poi montare gli albumi a neve e in un’altra ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero. Unire i due composti e aggiungerli alla massa lievitata. Mentre si procede ad impastare, versare anche l’olio e 400 g di farina. Una volta creato l’impasto, lasciarlo riposare per altre tre ore. Dopodiché riprendere l’impasto e aromatizzarlo con l’anice, i canditi e l’uva passa. Disporre il composto in uno stampo alto, senza superare la metà, e procedere con l’ultima lievitazione di un’ora e mezza. A questo punto infornare a 180 gradi per 40/50 minuti. Lasciar raffreddare prima di servire.Pizza-di-Pasqua_01.1.1

Arriva la Pasqua dunque e sulla tavola di domenica o nel cestino da pic nic di Pasquetta non può mancare la convivialità della “torta pasqualina”

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Scritto da il Apr 13 2017. Registrato sotto Area Gourmet. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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